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La Valutazione della "Linea del di Sopra"

Nei meeting di razza e nella valutazioni, i tecnici insistono molto sulla cosiddetta LINEA DEL DI SOPRA. Ma di cosa si parla? 

La linea del di sopra si apprezza guardando il soggetto di lato ed è quella linea immaginaria che partendo dalla punta del naso, corre lungo la testa, prosegue sul margine superiore del collo, continua sulla linea dorso lombare e arriva alla groppa per terminare all’attaccatura della coda.

Ma perché tanta importanza?

I motivi sono sostanzialmente 2:

  • È uno dei presupposti principali per avere un soggetto di qualità in termini tecnici;
  • Una buona linea del di sopra conferisce armonia al soggetto.

 

Vediamo più in dettaglio queste due affermazioni generali.

 

DI QUALI PARTI SI COMPONE LA LINEA DEL DI SOPRA

Le parti fondamentali sono:

  • La testa
  • Il collo
  • Il garrese assieme alla linea dorso-lombare
  • La groppa

 

ANGOLI E CONFORMAZIONE DELLE DIVERSE PARTI DELLA LINEA DEL DI SOPRA

Un concetto di base da precisare prima di iniziare con i dettagli delle singole parti sono le cosiddette ANGOLATURE.

Infatti, la linea del di sopra si basa su:

1) UNA SERIE DI ANGOLI RISPETTO AL TERRENO. Ad esempio, se si dice che la testa deve formare un angolo di 45 gradi, significa che tirando una linea dalle orecchie alla punta del naso, questa linea forma col terreno un angolo di 45 gradi, insomma un angolo a metà tra la verticale (90 gradi) e l’orizzontale (0 gradi).

2)UNA SERIE DI ANGOLI DI ATTACCATTURA DELLE DIVERSE PARTI DELLA TRA DI LORO.

 

DETTAGLIO DELLA CONFORMAZIONE IDEALE E MOTIVAZIONI: IN PILLOLE ED IMMAGINI

La Testa

In questo caso, circa la testa, non interessa la forma, la voluminosità o la finezza e nemmeno l’espressività. Contano solo le angolature rispetto al terreno e rispetto al collo.

L’angolo corretto con il terreno è 45 gradi. Questa angolatura permette (se il collo è altrettanto ben angolato) una giusta attaccatura.

L’angolo con il collo deve essere di 90 gradi per i  seguenti motivi:

1) conferire armonia al soggetto;

2) un angolo più piccolo comporta una testa “placcata” sul collo con poco spazio per il passaggio del finimento sotto-gola; un angolo più grande (testa scucita o al vento) può contribuire ad una maggiore facilità del soggetto di “uscire dagli aiuti”; vale a dire che alzando la testa “sente” meno il morso e i relativi comandi che il conduttore impartisce; in sostanza un cavallo più difficile da gestire nel lavoro.

 

Il Collo

In merito al collo ci interessa l’angolatura di attacco alla testa ed al tronco. Importante anche la lunghezza.

I motivi

Dell’attaccatura alla testa si è già detto;

L’attaccatura al tronco deve avere un angolo di 90 gradi con la linea che va dalla punta della spalla al garrese. Un collo più verticale è meno gradevole esteticamente, ma, soprattutto, rischia di avere lo stesso effetto che si è descritto sopra, vale a dire avere un soggetto che ha facilità di “uscire dagli aiuti” con maggiori difficoltà di gestione nel lavoro. Un collo più basso (orizzontale), oltre a togliere ogni armonia al soggetto, lascia meno spazio sul petto per il passaggio dei finimenti a  pettorale ma in particolare dei finimenti a collare. Un collo a 90 gradi permette che la collana possa poggiare correttamente al garrese e sulle spalle senza comprimere la gola e permettendo anche il giusto appoggio delle spalle sulla collare nello sforzo di trazione.

La lunghezza è importante per l’armonia del soggetto, ma ha importanza per la sua azione di “bilanciere” nel movimento, sia la momento di produrre lo sforzo nell’impulso sia nell’andatura al trotto.

 

Il Garrese e la Linea dorso-lombare

In questo caso non interessa la muscolosità, ma come è conformata la linea che va da dietro il collo sino all’inizio della groppa. Questa parte della Linea del di sopra può essere divisa in due parti: il Garrese e la Linea dorso lombare.


Il garrese deve essere “mediamente rilevato” come stabilito dalle Norme Tecniche del Libro Genealogico. Però, cosa significa? Significa che il garrese deve essere visibile guardando il soggetto di lato. Ma perché deve essere mediamente rilevato? Si tratta del compromesso tra la necessità di avere un garrese ben muscolato ma anche utile a favorire un buon movimento del soggetto. Infatti:

Non deve essere troppo evidente perché così si rischierebbe di avere un garrese “affilato”, cioè con muscolatura troppo ridotta;

però, non deve nemmeno essere “infossato” nella muscolatura. Il garrese mediamente rilevato permette una buona inclinazione della spalla che è il presupposto per avere possibilità di estensione dell’arto anteriore, cosa molto importante per contribuire ad una buona capacità di copertura/ampiezza dei movimenti (vedere le note sulla Valutazione del movimento).

LA SPALLA DEL CAITPR DEVE ESSERE MEDIAMENTE INCLINATA, NON COSI’ COME NEI CAVALLI DA SELLA MA NEMMENO VERTICALE COME NEI CAVALLI DA TIRO PESANTE LENTO.

Infine il garrese deve essere il punto più alto della linea del di sopra. cavalli con groppa più alta del garrese (detti di solito “bassi davanti”) non sono armoniosi e hanno maggiori difficoltà a “mettere sotto di sè” il posteriore, cosa importante, in particolare al momento di dare impulso al movimento.

 

Circa la linea dorso lombare sono 2 gli aspetti da considerare: direzione e lunghezza

LA DIREZIONE: la linea dorso-lombare deve essere ben sostenuta  e non insellata (o depressa) per due motivi: una linea insellata toglie molta armonia; MA L’ASPETTO PIU’ IMPORTANTE E’ LA SOLIDITA’ DEL SOGGETTO IN TERMINI DI DURATA IN CARRIERA: Una fattrice con linea dorsale debole (latro termine per dire insellata) ha probabilità di peggiorare notevolmente questo aspetto con le gravidanze successive. E siccome la direzione della linea dorsale è un carattere scheletrico con buona ereditabilità, gli stalloni con linea del dorso debole, hanno probabilità di dare origine con frequenza maggiore a figlie/fattrici con problemi di insellatura.

LA LUNGHEZZA: una linea dorsale troppo lunga toglie armonia al soggetto (anche se non crea problemi funzionali); un soggetto troppo corto non lascerà spazio sufficiente agli arti per potersi estendere e avrà probabilità di presentare poca ampiezza al trotto. UN CAITPR “MODERNO” DOVREBBE ESSERE MEDIAMENTE LUNGO. ACCETTABILE MAGARI UN PO’ LUNGHEZZA PIUTTOSTO CHE ECCESSIVA COMPATTEZZA.

 

La Groppa

In relazione alla groppa abbiamo due fattori da valutare: inclinazione e lunghezza

INCLINAZIONE: per inclinazione si intende l’angolo che la groppa ha rispetto al terreno. Come fare a valutare l’inclinazione: si tira una linea immaginaria dagli Ilei sino agli Ischi… insomma da dove inizia la groppa si tira una linea fino al lato della coda.

L’ANGOLO CON IL TERRENO (sull’orizzontale) DEVE ESSERE DI  35 GRADI CIRCA. Ma perché? In realtà si tratta di un compromesso, in quanto:

groppe più inclinate (come nei cavalli da tiro pesante lento dove arrivano anche a 45 gradi) NON SONO FUNZIONALI PER GARANTIRE UN BUON MOVIMENTO AL TROTTO perché riducono la possibilità di articolare il garretto e di estendere l’arto posteriore nel trotto.

Groppe meno inclinate (orizzontali) di solito comportano UNA RIDUZIONE DELLA CONVESSITÀ DELLA MUSCOLATURA DELLA NATICA (natica meno rotonda) con minor potenza muscolare del posteriore (talvolta si arriva alla cosiddetta “coscia di pollo” con natica praticamente dritta e senza convessità). 

 

LUNGHEZZA: la groppa deve essere lunga in modo da favorire il movimento articolare del garretto e l’estensione dell’arto.

ASSOLUTAMENTE CRITICABILI SONO LE GROPPE CORTE anche se ben inclinate.

La lunghezza è importante ai fini del movimento, tanto che soggetti con groppa inclinata più del dovuto ma lunga, riescono ad avere movimenti al trotto comunque pregevoli.

 

NOTA: la foto qui a fianco illustra proprio un caso così: una groppa molto lunga ma più inclinata rispetto ai 35 gradi canonici ma particolarmente lunga.

Il soggetto è dotato di ottimo movimento perché compensa l’inclinazione grazie alla lunghezza.

 

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ANNOTAZIONE PER LA VALUTAZIONE NEI PULEDRI

Non vi sono particolari raccomandazioni da adottare per il rilevamento della LINEA DEL DI SOPRA nei puledri.

LE ANGOLATURE E GLI ANGOLI DI INSERZIONE DEL COLLO E DELLA GROPPA CON IL TRONCO SONO CARATTERI DI NATURA SCHELETRICA; QUINDI: I SOGGETTI NASCONO CON LE LORO CARATTERISTICHE DI ANGOLATURA CHE NON SI MODIFICANO  NEL CORSO DELLA LORO VITA (SE NON PER LA Linea dorsale nelle fattrici anziane).

 

Uniche annotazioni da considerare:

Rilevare le angolature con attenzione perché il puledro è DIMENSIONALMENTE più piccolo e le caratteristiche sembrano meno evidenti. MA ATTENZIONE PERCHE’ SON GIA’ TUTTE LÌ, BASTA GUARDARE BENE.

Fare attenzione alla Linea dorsale che nei puledri risulta sempre leggermente più insellata che negli adulti di 30 mesi; sotto madre ed ancora di più a 18 mesi la groppa risulta spesso più alta del garrese. E’ UNA QUESTIONE DI FISOLOGIA DI CRESCITA dei giovani cavalli.

A 30 mesi, talvolta, questo effetto rimane ancora. QUINDI ATTENZIONE:

PERCHE’ FISIOLOGIAMENTE I CAVALLI “CRESCONO” PRIMA DIETRO E POI DAVANTI… il completamento avviene verso i 3 anni – 3,5 anni anche in soggetti ben allevati.

Controllare la data di nascita al momento della valutazione. Anche in un soggetto di “30 mesi” valutato a settembre/novembre, essere nati a gennaio o a maggio/giugno è una differenza importante anche per il completamento della Linea del di sopra.

 

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Tornando ai concetti iniziali:  la linea del di sopra è di fondamentale importanza

Per motivi funzionali legati alle capacità di movimento (specialmente al trotto), per motivi legati alla solidità del soggetto (durata in carriera) e, per il garrese e la groppa, anche per l’importante legame con la potenza/sviluppo delle masse muscolari,

Ed anche perché è fondamentale per l’armonia e l’eleganza del soggetto

 

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Redazione del testo a cura del Dott. Giuseppe PIGOZZI Direttore dell'Ufficio Centrale di Libro Genealogico - ANACAITPR

 


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