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La valutazione dell’impianto muscolare: un gioco di “pieni e di vuoti”

PERCHÉ É COSÌ IMPORTANTE L’IMPIANTO MUSCOLARE?

In termini generali, la presenza di un impianto muscolare “importante” fa parte della tipicità di una razza da tiro. Uno degli assiomi dei ceppi da tiro è, infatti, di essere cavalli di grande formato fisico e dotati di masse muscolari ben sviluppate ed evidenti. Un soggetto da tiro povero muscolarmente è veramente orribile… tanto da poter essere considerato un “fuori tipo” come si diceva un tempo.

Su questo credo non ci possano essere obiezioni.

Il perché storico è presto detto: i soggetti da tiro erano destinati a lavori che richiedevano grandi sforzi fisici e che potevano essere garantiti solo da una buona mole dotata di importanti masse muscolari specie nel posteriore (la parte che rappresenta il “motore” del cavallo).

Questo in senso generale.

Storicamente il CAITPR non è sfuggito a questa logica. In tempi più recenti (anni tra il ’70 ed il 2000) questi aspetti sono stati ancor più enfatizzati ai fini della produzione della carne (potrà piacere o non piacere ma questo aspetto fa parte della storia tecnica della razza).

Oggigiorno, e ad iniziare dai primi anni 2000, si cerca di contemperare l’importanza  dell’impianto muscolare con la solidità strutturale degli appiombi/articolazioni, con l’eleganza e con la brillantezza dinamica. Oggigiorno si è portati ad accettare, nel compromesso, qualche punto in meno di attenzione verso le masse muscolari pur di avere una buona presenza le delle caratteristiche. Come vedremo, in alcuni punti, l’avere una struttura più funzionale per il movimento fa premio sull’avere lo sviluppo muscolare al massimo possibile. 


NOZIONI DI VALUTAZIONE

 PRIMO ASPETTO GENERALE DA CONSIDERARE: LO STATO DI MANTENIMENTO DEL SOGGETTO

-          Il modo di valutare l’impianto muscolare cambia a seconda se ci si trova davanti ad un soggetto magro o grasso;

-          Nei soggetti in buono stato di mantenimento vanno guardate le “rotondità” delle masse ed i solchi tra i gruppi ed i fasci muscolari (esempio classico le muscolature sulla groppa e sulla schiena);

-          Nel soggetto magro vanno apprezzati invece gli spazi (I VUOTI) attorno al garrese e sul dorso. In pratica si deve valutare, se c’è spazio per le masse muscolari.

-          Il solco sulla Groppa o la rotondità della Natica RIMANGONO COMUNQUE PRESENTI ANCHE IN SOGGETTI MAGRI.

TRE OSSERVAZIONI:

-          I soggetti troppo magri non si valutano mai bene. Quando parleremo di soggetto magro si intende un “magro sano e tonico” non uno stato di mantenimento precario tipico di soggetti che hanno subito eccesive restrizioni alimentari   o con esiti di malattie/traumi.

-          NON BISOGNA CONFONDERE IL GRASSO CON IL MUSCOLOSO. Grasso è “copertura” non muscolo.

-          LE MASSE MUSCOLARI NON …. “SI FANNO” COME HO SENTITO DIRE MOLTE VOLTE. O CI SONO O NON CI SONO E SE NON CI SONO. NON CI SARANNO MAI.

 


SPALLA

La spalla deve avere masse muscolari ben evidenti. I punti da valutare sono:

-          Globosità complessiva: i muscoli devono “sporgere” sopra il gomito;

-          I diversi muscoli devono essere separati da solchi evidenti

-          ATTENZIONE: i soggetti che lavorano regolarmente (attacchi o lavoro agricolo, non fa differenza) hanno solitamente masse muscolari sulla spalla ben sviluppate (in fondo un po’ come i body builder). É uno degli aspetti che identifica subito (se si ha occhio) un soggetto che lavora regolarmente da un altro in normale allevamento. Questo fatto si verifica , ma in forma più limitata, anche in soggetti (in buone condizioni) allevati al pascolo per lunghi periodi.

ATTENZIONE: anche in soggetti magri ma dotati di buona muscolosità, la spalla conserva una certa globosità.

 


GARRESE

 Il garrese deve essere mediamente evidente.

E qui comincia un primo compromesso per assicurare che il soggetto abbia anche buona potenzialità nel movimento. Infatti, se si considerasse solo l’aspetto muscolare, la situazione più desiderabile sarebbe quella di un garrese totalmente infossato nella massa muscolare e con la “doccia” (cioè il solco mediano) ben evidente, molto marcato e collegato alla doccia muscolare del dorso. In termini di rilevamento lineare questa descrizione corrisponde ad un 5.

Però, c’è un però: se rileggiamo le note sulla VALUTAZIONE DEL MOVIMENTO SI É DETTO CHE IL GARRESE DEVE ESSERE MEDIAMENTE RILEVATO PER PERMETTERE UNA GUSTA INSERZIONE DELLA SPALLA ED UN’INCLINAZIONE DELLA SPALLA STESSA ADATTA A PERMETTERE L’ALLUNGO NEI MOVIMENTI.

PERTANTO IL GARRESE IDEALE DEL CAITPR NON PUO’ ESSERE INFOSSATO NELLA MUSCOLATURA. COME ORIENTAMENTO POTREMMO DIRE CHE UN RILEVAMENTO LINEARE DI CHE OSCILLA TRA 3 E 4 É L’IDEALE. BUONA MUSCOLATURA MA NON ECCESSIVA, QUINDI.

 

PER I SOGGETTI MAGRI: si deve valutare lo spazio disponibile a lato del garrese. L’ideale è avere un garrese mediamente rilevato con a fianco due vuoti laterali concavi … quello è lo spazio in cui si insediano le masse muscolari una volta che il soggetto recupererà la forma migliore. ATTENZIONE: le incavature laterali devono essere larghe in senso laterale (non devono essere due cavi con fondo a semicerchio) e poi  piegarsi verso il basso a formare il costato. Più il cavo ha un ampio spazio orizzontale e più ampie, come larghezza, saranno le masse perché ci sarà più spazio per i muscoli.

 


DORSO-LOMBI

L’importanza della muscolatura dorso-lombare è legata alla capacità di trasmettere la potenza impressa dal posteriore al treno anteriore. Senza entrare nelle problematiche circa la flessibilità della schiena, che coinvolgono anche la parte scheletrica, le masse muscolari ben sviluppate sono sempre desiderabili in cavallo da tiro ed il CAITPR moderno non fa eccezione.

Questa è la regione morfologica in cui lo sviluppo muscolare è più facile da rilevare e che non ha necessità di compromessi: i muscoli devono essere evidenti, doppi (cioè con la doccia/solco ben marcata) e larghi. La muscolatura ideale deve assomigliare a due lunghe masse che formano una semiluna convesso ai lati della spina dorsale.

-          Alle volte si possono avere buoni muscoli ma un po’ stretti. Di solito si tratta anche di cavalli stretti come diametri.

-          Alle volte, invece, cavalli larghi ma con masse dorso-lombari piatte, con poco solco, insomma.

-          In entrambi i casi non si tratta di cavalli ideali.

 

PER I SOGGETTI MAGRI:  vale la stessa regola del garrese…. Lungo il dorso-lombi vi devono essere due spazi concavi ampi:

-          se lo spazio è concavo ma a semiluna non ci sarà molto spazio per le masse in senso laterale

-          se abbiamo spazi piatti (che non sono concavi o sono poco concavi) si tratta di un soggetto con poca potenzialità muscolare.


GROPPA

La valutazione si effettua da dietro il cavallo.

Anche in questo caso , non vi è la necessità di compromessi: la muscolatura della groppa dove essere ben sviluppata in modo da creare due importanti masse laterali con una marcata doccia mediana ("croupe robondie"  si direbbe i Francia).

Anche per questa regione vi sono alle volte soggetti di ottime masse (con un solco evidente), ma stretti come base scheletrica. Allora avremo due ottime masse muscolari come spessore (doccia molto marcata) ma strette perché la groppa ha una base scheletrica stretta (diametro stretto).

Poi potremmo avere soggetti molto larghi di groppa ma con muscolatura piatta.

PER I SOGGETTI MAGRI:  nei soggetti veramente muscolosi la doccia della groppa (il solco mediano) è evidente anche nei soggetti magri. Se è appena accennata….non ci sarà muscolatura doppia nemmeno quando il soggetto è in buona forma. INUTILE CHE si DICA "EH BE’ É MAGRO", SE IL SOLCO É POCO EVIDENTE, NIENTE DA FARE, ANCHE IN PIENA FORMA NON AVREMO UNA GROPPA BEN RIPARTITA IN DUE MASSE MUSCOLARI BEN SVILUPPATE ED EVIDENTI.

 


LA COSCIA

La muscolosità si apprezza nel suo aspetto più importante osservando il cavallo da dietro.

E’ importate che la muscolatura si allarghi verso l’esterno alla base inferiore della coscia. In realtà è un rilevamento molto semplice.

PER I SOGGETTI MAGRI:  anche in soggetti magri l’allargamento alla base della coscia rimane evidente. In altri termini è un carattere che si mantiene abbastanza evidente.


LA NATICA

La valutazione va fatta osservando il cavallo di lato.

La natica deve essere arrotondata e sporgente all’indietro e be discesa verso la gamba. Qui entriamo in un compromesso con la struttura della Linea del di sopra. Nella valutazione della linea del di sopra si è posto come requisito che la groppa abbia un’inclinazione del 35% circa rispetto all’orizzontale. Or bene, la natica è più “convessa” (arrotondata e sporgente all’indietro) quando la groppa è più inclinata di 35% ma il soggetto avrà molto probabilmente poca propensione al movimento al trotto quando la groppa è eccessivamente inclinata. D’altro canto, quando la groppa è più orizzontale del 35%, abbiamo una natica con muscolatura poco evidente e che può arrivare ad essere inesistente addirittura, vale a dire la cosiddetta COSCIA DI POLLO.

LA BUONA NATICA DI UN "CAITPR MODERNO" È CORRISPONDENTE PIÙ SPESSO AD UN 4 NEL RILEVAMENTO LINEARE CHE AD UN 5 SE LA GROPPA E’ DI GIUSTA INCLINAZIONE.

PER I SOGGETTI MAGRI:  LA ROTONDITÀ DELLA NATICA É UN CARATTERE MOLTO EREDITABILE. ANCHE NEI SOGGETTI MAGRI RIMANE EVIDENTE. PERTANTO, SE NON  C’É NON CI SARÀ NEMMENO QUANDO IL SOGGETTO É IN BUONA FORMA.


 

INDICAZIONE GENERALE PER LA VALUTAZIONE DEI PULEDRI

L’impianto muscolare è più evidente nei puledri che negli adulti. Ed anche nell’ambito dell’età di puledranza, ci sono momenti in cui le masse muscolari sembrano più evidenti. QUINDI FARE SEMPRE ATTENZIONE:

-          GUARDARE SEMPRE I SOLCHI (SE CI SONO E SE SONO MARCATI) QUANDO SI VALUTA UN PULEDRO SOTTO MADRE IN BUONA FORMA; SE NON CI SONO SOLCHI MARCATI E BEN EVIDENTI, STIAMO GUARDANDO DEL GRASSO NON DEL MUSCOLO!

-          GUARDARE SEMPRE I VUOTI QUANDO SI É DAVANTI AD UN PULEDRO MAGRO; SE NON CI SONO SPAZI NEI PUNTI GIUSTI…. NON CI SARÀ MAI SPAZIO PER LE MASSE MUSCOLARI.

-          RICORDARE CHE LA DOCCIA DELLA GROPPA E LA ROTONDITÀ DELLA NATICA SONO EVIDENTI ANCHE IN SOGGETTI MAGRI.

-          L’IMPIANTO MUSCOLARE É EREDITABILE IN MISURA SIGNIFICATIVA. QUINDI GIÀ DA PULEDRO O LE MASSE MUSCOLARI CI SONO O NON CI SARANNO MAI!

-          NON C’É QUESTIONE DI “GRASSO O MAGRO CHE TENGA”, BASTA GUARDARE BENE E NON FARSI FALSARE L’OCCHIO.

 


 

 Redazione del testo a cura del Dott. Giuseppe PIGOZZI Direttore dell'Ufficio Centrale di Libro Genealogico - ANACAITPR

 


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